LO SCARTO

Published on Sep 21, 2026

LO SCARTO

LO SCARTO - Document to Flipbook

Published on Sep 21, 2026

Description:

LO SCARTO La casa è dentro Monica CeccardiLO SCARTO La casa è dentro Monica Ceccardi Accademia di Belle Arti di Brera Corso di Fotografia — Prof. Cosmo Laera Anno Accademico 2025/2026«Sono arrivata, sono a casa.» Thich Nhat Hanh, La pace è ogni passo «Una donna deve avere denaro e una stanza tutta per sé» Virginia Woolf, Una stanza tutta per sé «L’autorappresentazione femminile è una risposta che riguarda sempre la guarigione, una ferita, la cura. Un bisogno, mai una vanità.» Concita De Gregorio, Chi sono io? «Tra quello che si vede nella realtà e ciò che appare in una fotografia c'è sempre uno scarto... È in questo scarto che si colloca lo spazio della poesia.» Luigi Ghirri, Lezioni di fotografia «Un rizoma non incomincia e non finisce, è sempre nel mezzo, tra le cose, inter-essere, intermezzo.» Gilles Deleuze, Félix Guattari, Mille piani «Consideriamo la nostra anima come un castello tutto di un diamante o di un chiarissimo cristallo, in cui vi sono molte stanze...» Santa Teresa D'Ávila, Il castello interioreUNA CASA CHE SI SPOSTA DENTRO Questo lavoro nasce da una frattura: l’irruzione della malattia come evento che sottrae il corpo al suo ritmo e lo costringe a una ridefinizione radicale della presenza. La casa, tradizionalmente intesa come perimetro di sicurezza, rifugio o stabilità, cessa di essere un luogo puramente fisico e si trasforma in un territorio interiore, mobile, accidentato. Lo scarto è la misura di questa distanza. È il margine che separa ciò che era da ciò che resta, lo spazio di frizione tra il corpo che cede e la coscienza che osserva. Non c’è compiacimento nel dolore né intento documentario: le immagini e le parole non descrivono l'infermità, ma registrano le tracce del suo passaggio sugli oggetti quotidiani, sulle superfici, sui vuoti di stanze che si fanno improvvisamente sconosciute. La casa si è spostata dentro perché fuori non c’è più riparo che tenga. Abitare lo scarto significa allora imparare a sostare nel frammento, accogliere la fragilità come condizione prima dell'essere, trasformare la perdita di orientamento in una nuova, spietata forma di ascolto.I PERIMETRO Il rosmarino non beve più