Tesi Finale Stampa Personale - PDF to Flipbook
Published on Sep 09, 2026
Description:
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI “MAGNA GRÆCIA” DI CATANZARO
SCUOLA DI MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di Laurea in Infermieristica
TESI DI LAUREA
Il monitoraggio emodinamico post-operatorio nel paziente cardiochirurgico
Relatore
Ch.ma Prof.ssa Patrizia Doldo
Candidata
Fiorella Fragale
Matricola: 248136
Anno Accademico 2025/2026Ai miei genitori, radice di ogni mio passo e ragione di ogni traguardo, per l’instancabile sostegno e l’incondizionato amore. A voi devo ciò che sono oggi. A chi non respira più con me, ma continua a vivere al mio fianco, nella memoria, nel cuore e in ogni mio passo. A te, Nonno Peppe, dedico questo traguardo, con tutto l’amore che il tempo non potrà mai cancellare.INDICE
INTRODUZIONE................................................................................................................1
CAPITOLO 1 – FONDAMENTI CLINICI DEL PAZIENTE CARDIOCHIRURGICO.... 5
1.1 Anatomia e fisiologia dell’apparato cardiovascolare ...................................................5
1.2 Principali patologie di interesse cardiochirurgico ....................................................... 8
1.3 Interventi cardiochirurgici maggiormente eseguiti....................................................12
1.4 Decorso post-operatorio immediato.......................................................................... 16
1.5 Complicanze cardiovascolari e sistemiche ................................................................ 18
CAPITOLO 2 – PRINCIPI DI MONITORAGGIO EMODINAMICO..............................23
2.1 Definizione e finalità del monitoraggio emodinamico .............................................. 23
2.2 Emodinamica cardiovascolare: richiami fisiologici.................................................. 24
2.3 Parametri emodinamici fondamentali........................................................................26
2.4 Valutazione della perfusione tissutale ....................................................................... 31
2.5 Instabilità emodinamica nel post-operatorio ............................................................. 33
CAPITOLO 3 – METODICHE E STRUMENTI DI MONITORAGGIO..........................37
3.1 Monitoraggio non invasivo........................................................................................37
3.2 Monitoraggio pressorio invasivo ............................................................................... 41
3.3 Pressione Venosa Centrale ........................................................................................ 43
3.4 Catetere arterioso polmonare di Swan-Ganz ............................................................. 45
3.4 Sistemi avanzati e mini-invasivi................................................................................48
CAPITOLO 4 – IL RUOLO INFERMIERISTICO NEL MONITORAGGIO
EMODINAMICO POSTOPERATORIO............................................................................51
4.1 Accoglienza del paziente in terapia intensiva ............................................................51
4.2 Sorveglianza clinica e raccolta dati........................................................................... 52
4.3 Gestione infermieristica dei dispositivi invasivi........................................................53
4.4. Interpretazione dei parametri emodinamici.............................................................. 55
4.5 Prevenzione e gestione delle complicanze post-operatorie ....................................... 56
4.6 Documentazione Infermieristica e continuità assistenziale .......................................58CAPITOLO 5 – EVIDENZE SCIENTIFICHE E PROSPETTIVE FUTURE....................61
5.1 Linee guida sul monitoraggio emodinamico ............................................................. 61
5.2 Evidence-Based Nursing in area critica .....................................................................63
5.3 Sicurezza del paziente e qualità delle cure ................................................................ 65
5.4 Evoluzione tecnologica e prospettive future del monitoraggio emodinamico.......... 67
5.5 Formazione infermieristica e competenze avanzate .................................................. 68
CONCLUSIONE................................................................................................................. 71
BIBLIOGRAFIA................................................................................................................. 831
INTRODUZIONE
Questo elaborato esamina il monitoraggio emodinamico nel paziente cardiochirurgico nel
periodo post-operatorio immediato, assumendo che la comprensione del profilo anatomico
e fisiologico sia la condizione necessaria per interpretare correttamente i dati raccolti. Muovendo dalle principali patologie cardiochirurgiche, dagli interventi più frequenti e dal
loro impatto sul decorso nelle prime ore, si definisce la cornice clinica in cui l’instabilità
emodinamica e le complicanze cardiovascolari e sistemiche diventano prevedibili bersagli
di sorveglianza. Il lavoro inquadra il monitoraggio emodinamico come processo finalizzato
a riconoscere precocemente alterazioni di perfusione e ossigenazione, collegando i richiami
fisiologici ai parametri operativi comunemente rilevati. In tale contesto vengono considerati la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa, la
pressione venosa centrale, la gittata cardiaca e la saturazione venosa centrale, insieme alla
valutazione della perfusione tissutale come esito clinicamente rilevante. Poiché l’instabilità
emodinamica nel post-operatorio può derivare da molteplici meccanismi, l’analisi si
concentra sulla necessità di integrare trend, correlazioni cliniche e limiti intrinseci delle
misurazioni. La trattazione metodologica confronta il monitoraggio non invasivo con
quello pressorio invasivo, includendo in modo specifico la pressione venosa centrale e il
catetere arterioso polmonare di Swan-Ganz, oltre a sistemi avanzati e mini-invasivi. Per
ogni approccio vengono discussi vantaggi, limiti e rischi, riconoscendo che accuratezza, invasività e conseguenze potenziali non possono essere considerati separatamente nella
scelta clinica. Un capitolo dedicato al ruolo infermieristico descrive l’accoglienza in terapia intensiva, la
sorveglianza clinica e la raccolta dati come attività che trasformano il monitoraggio in
decisioni assistenziali. L’elaborato approfondisce inoltre la gestione dei dispositivi invasivi, l’interpretazione dei parametri e la prevenzione delle complicanze, includendo la
preparazione alla gestione dell’emergenza e la continuità tramite documentazione
strutturata.2
Infine, le evidenze scientifiche e le prospettive future sono presentate a partire da linee
guida sul monitoraggio emodinamico, con attenzione a sicurezza del paziente, qualità delle
cure, promozione di pratiche evidence-based e necessità di formazione infermieristica
avanzata.